Tappa 1 · Diagnosi
In questa pagina
- Cosa ottieni
- un elenco di 30–60 domande che rappresenta il modo in cui i tuoi clienti interrogano le AI
- Per chi
- entrambi i percorsi
- Tempo
- mezza giornata
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
In breve
Il set di prompt è l’elenco di domande con cui misuri la tua visibilità nelle risposte AI. Si costruisce partendo da ciò che i clienti chiedono davvero, non dalle keyword: le domande rivolte a un assistente sono più lunghe, contengono un contesto e spesso chiedono un consiglio. Un buon set per una PMI ha 30–60 domande, bilanciate tra cinque famiglie, scritte in linguaggio naturale e rimane invariato nel tempo per rendere confrontabili le misure.
Perché le keyword non bastano
Su Google una persona scrive “scala chiocciola acciaio”. A un assistente scrive “Devo mettere una scala a chiocciola in acciaio in un soppalco alto 2,6 metri, con un foro di 140 cm: è possibile? Chi le fa su misura vicino a Trento?”. La seconda domanda contiene vincoli, un luogo e una richiesta di consiglio. L’assistente la scompone in più ricerche e compone una risposta che può nominare aziende diverse da quelle che trovi in prima pagina su Google.
Per questo un set di prompt costruito solo con le keyword misura una cosa diversa da quella che ti interessa. Le keyword restano utili come materia prima: ti dicono quali temi contano. La forma delle domande, però, va presa dalle conversazioni reali.
Le sei fonti delle domande
| Fonte | Cosa cercare | Come usarla |
|---|---|---|
| Search Console | Query di 6 o più parole, domande con “come”, “quale”, “meglio”, “chi” | Filtra le query per lunghezza o con un’espressione regolare sulle parole interrogative |
| Reparto commerciale | Le domande che i clienti fanno nella prima telefonata | Chiedi a chi vende di annotarle per due settimane |
| Email e moduli di contatto | Il modo in cui i clienti descrivono il loro problema | Copia le frasi, togli i dati personali |
| Recensioni tue e dei concorrenti | Criteri di scelta, dubbi, confronti | Trasforma i criteri in domande (“quale azienda consegna in tempi rapidi…”) |
| Le domande correlate su Google | Varianti e sotto-domande del tema | Usale per le famiglie Problema e Confronto |
| Le stesse AI | Domande successive suggerite dalle piattaforme | Annotale, ma verifica che siano realistiche per il tuo cliente |
La fonte più preziosa, e la più trascurata, è il reparto commerciale. Le domande che un cliente fa al telefono sono quasi identiche a quelle che oggi fa a un assistente AI prima di chiamare.
Da una keyword a cinque domande
Prendi un tema importante e riscrivilo in una domanda per ogni famiglia. Esempio per la keyword “impermeabilizzazione tetto piano”:
| Famiglia | Domanda |
|---|---|
| Categoria | Quali aziende fanno impermeabilizzazione di tetti piani in provincia di Verona? |
| Problema | Il mio tetto piano ha infiltrazioni dopo ogni temporale: cosa devo fare e quanto costa sistemarlo? |
| Confronto | Per un tetto piano è meglio la guaina bituminosa o la membrana liquida? |
| Territorio | Chi mi consigli a Verona per rifare la guaina del tetto di un capannone? |
| Brand | Cosa sai di [nome azienda] e dei suoi servizi di impermeabilizzazione? |
Come bilanciare il set
Per un set di 40 domande una distribuzione equilibrata è: 12 di categoria, 10 di problema, 8 di confronto, 6 di territorio, 4 sul brand. Adattala al tuo mercato:
- Attività locali (studi, artigiani, ristoranti): aumenta le domande di territorio.
- Aziende B2B e produttori: aumenta le domande di problema e confronto, perché i buyer tecnici partono dal requisito, non dal fornitore.
- E-commerce: aggiungi domande di acquisto con vincoli di prezzo e caratteristiche (“una grappa barricata sotto i 40 euro da regalare”).
- Chi vende all’estero: crea un sottoinsieme nelle lingue dei mercati principali, ad esempio in tedesco per i clienti di Austria e Germania.
Le regole per scrivere le domande
- Linguaggio naturale, come parla il cliente, errori di registro compresi.
- Una domanda, un obiettivo: evita di chiedere tre cose insieme.
- Nessun nome di concorrente nelle domande di categoria e problema: falserebbe la risposta.
- Contesto realistico: misure, luoghi, budget, tempi, se il cliente li direbbe.
- Testo congelato: una volta approvato, il set non si tocca. Nuove domande vanno in una nuova versione, annotata con la data.
Domande frequenti
Quante domande servono?
Per una PMI 30–60 domande bastano. Con meno di 20 i risultati oscillano troppo da un mese all’altro; oltre 100 conviene usare uno strumento che esegua il panel in automatico.
Posso usare ChatGPT per generare le domande?
Sì, come aiuto per trovare varianti, ma non come unica fonte. Un’AI tende a produrre domande generiche e ben formulate, mentre i clienti reali scrivono in modo più specifico. Parti sempre da domande raccolte dal tuo mercato.
Devo includere il nome della mia città in tutte le domande?
No. Includilo nelle domande di territorio e, se sei un’attività locale, in parte di quelle di categoria. Le domande senza luogo ti dicono se sei visibile anche a livello nazionale.
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