Tappa 2 · Accesso
In questa pagina
- Cosa ottieni
- una checklist finale per chiudere la tappa dell’accesso senza lasciare porte socchiuse
- Per chi
- entrambi i percorsi
- Tempo
- 2 ore
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
In breve
Superati robots.txt, JavaScript e firewall restano gli ostacoli ordinari: un server lento, pagine che rispondono con errori, catene di redirect, contenuti dietro login o cookie wall, informazioni pubblicate solo in PDF o dentro immagini. Sono problemi noti a chi fa SEO, ma pesano di più nel contesto AI, perché un sistema che sta componendo una risposta in pochi secondi non torna a bussare una seconda volta.
Velocità e affidabilità del server
Quello che conta qui non è il punteggio degli strumenti di analisi delle prestazioni, che misurano soprattutto l’esperienza dell’utente, ma il tempo di risposta del server e la stabilità. Un server che risponde in oltre un paio di secondi o che restituisce errori intermittenti riduce le occasioni di essere letto. Verifica così:
curl -s -o /dev/null -w "connessione: %{time_connect}s risposta: %{time_starttransfer}s totale: %{time_total}s\n" \
https://www.esempio.it/pagina/Ripeti la misura in momenti diversi della giornata. Se i valori oscillano molto, il problema è l’hosting, non la pagina.
Codici di stato: cosa controllare
| Codice | Significato | Azione |
|---|---|---|
| 200 | Tutto bene | Nessuna |
| 301 | Spostato in modo permanente | Corretto, ma evita le catene: ogni salto è un passaggio in più |
| 302 | Spostato temporaneamente | Usalo solo se è davvero temporaneo, altrimenti sostituiscilo con 301 |
| 403 | Accesso negato | Quasi sempre firewall o protezione anti-bot (CDN, firewall e protezioni anti-bot) |
| 404 | Pagina non trovata | Reindirizza gli URL cambiati; controlla quelli che i bot cercano nei log |
| 429 | Troppe richieste | Limite di frequenza troppo severo per i bot legittimi |
| 5xx | Errore del server | Problema di hosting o applicativo: ha la precedenza su tutto il resto |
Le catene di redirect meritano attenzione: un URL che passa da versione senza www a versione con www, poi da http a https, poi a una pagina nuova, costringe a tre richieste. Fai in modo che ogni URL arrivi alla destinazione finale in un solo salto.
Contenuti raggiungibili solo a certe condizioni
- Dietro login: ciò che sta in un’area riservata non viene letto da nessun crawler. Se un contenuto ha valore commerciale e vuoi che ti porti visibilità, pubblicane almeno una parte in chiaro.
- Dietro cookie wall: se la piattaforma di consenso impedisce di servire la pagina senza accettazione, il contenuto non è leggibile. Il contenuto deve essere presente nel codice HTML anche prima del consenso.
- Popup invasivi: non impediscono la lettura del codice, ma se coprono la risposta principale penalizzano l’esperienza reale dell’utente che arriva da un’AI.
- Solo in PDF: i PDF possono essere letti, ma sono meno efficaci di una pagina HTML, perché la struttura è meno chiara e i dati sono più difficili da estrarre. Affianca sempre una versione in pagina, soprattutto per schede tecniche, listini e certificazioni (Schede tecniche e cataloghi leggibili dalle AI).
- Dentro immagini: numeri, specifiche e prezzi in un’immagine non vengono letti. Riportali nel testo o in una tabella HTML.
Coerenza dei segnali tecnici
Controlla infine che non ci siano istruzioni contraddittorie: una pagina che vuoi far leggere non deve avere il tag noindex, non deve essere esclusa dalla sitemap, non deve avere un canonical che punta altrove e non deve essere bloccata nel robots.txt. Sono errori frequenti dopo una migrazione o un restyling, e bastano a rendere invisibile una pagina ben scritta.
La checklist finale della tappa
- robots.txt configurato con consapevolezza e raggiungibile da tutti (robots.txt per l’era AI).
- Nessun blocco su CDN, firewall o hosting per i bot di ricerca AI (CDN, firewall e protezioni anti-bot).
- Contenuti principali presenti nel codice HTML, senza JavaScript (Il tuo sito si legge senza JavaScript?).
- Log che mostrano visite dei bot AI con codice 200 (Analisi dei log dei crawler AI).
- Bing Webmaster Tools configurato e IndexNow attivo (Bing Webmaster Tools e IndexNow).
- Tempo di risposta del server stabile e sotto i due secondi.
- Nessun errore 4xx o 5xx sulle pagine importanti, nessuna catena di redirect.
- Informazioni chiave in HTML, non solo in PDF o immagini.
- Nessuna contraddizione tra noindex, canonical, sitemap e robots.txt.
Domande frequenti
Quanto deve essere veloce il sito per la GEO?
Non esiste una soglia dichiarata dai fornitori. Il riferimento pratico che uso è un tempo di risposta del server sotto i due secondi e senza oscillazioni: è sufficiente per non perdere occasioni di lettura.
I PDF vengono letti dalle AI?
Possono esserlo, ma con più difficoltà rispetto a una pagina HTML. Per i contenuti su cui vuoi essere citato, come dati tecnici e listini, la pagina HTML è la scelta migliore; il PDF resta utile come allegato scaricabile.
Devo togliere il cookie banner?
No. Deve però essere configurato in modo che il contenuto della pagina esista comunque nel codice HTML e che il banner non impedisca di servirla.
Ti mando la checklist compilata sul tuo sito, con le priorità: