Tappa 2 · Accesso
In questa pagina
- Cosa ottieni
- presenza nell’indice che alimenta parte delle risposte AI e segnalazione immediata delle pagine nuove
- Per chi
- entrambi i percorsi
- Tempo
- 1 ora
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
In breve
Molte aziende curano Google e ignorano Bing perché ha poco traffico in Italia. È un errore: l’indice di Bing alimenta Copilot e viene usato, insieme ad altre fonti, anche da altri assistenti quando cercano informazioni aggiornate. Configurare Bing Webmaster Tools richiede pochi minuti, soprattutto perché permette di importare i dati già presenti in Google Search Console, e attivare IndexNow fa sì che le pagine nuove o modificate vengano segnalate subito invece di aspettare la scansione.
Configurare Bing Webmaster Tools
- Accedi a Bing Webmaster Tools e scegli l’importazione da Google Search Console: i siti verificati vengono aggiunti senza ripetere la verifica.
- Se preferisci la verifica manuale, usa il file XML, il meta tag o il record DNS, come su Search Console.
- Invia la sitemap XML, la stessa che usi per Google.
- Controlla il rapporto di scansione: segnala pagine bloccate, errori e problemi di accesso, spesso prima che tu li noti altrove.
- Usa lo strumento di ispezione URL per verificare come Bing vede una pagina specifica.
Il rapporto di scansione di Bing è utile anche come sistema di allarme: se un firewall o una CDN inizia a bloccare i bot, qui te ne accorgi in fretta (CDN, firewall e protezioni anti-bot).
Cos’è IndexNow
IndexNow è un protocollo che permette a un sito di avvisare i motori di ricerca quando una pagina viene pubblicata, modificata o eliminata, invece di aspettare che il crawler ci ritorni. È supportato da Bing e da altri motori che ne condividono le segnalazioni; Google non lo utilizza. Per la GEO conta perché riduce il tempo tra la pubblicazione di un contenuto e la sua disponibilità negli indici che alimentano le risposte AI.
Attivarlo in pratica
| Piattaforma | Come attivarlo |
|---|---|
| WordPress | Plugin dedicato IndexNow, oppure la funzione integrata in alcuni plugin SEO. La chiave viene generata e caricata automaticamente nella radice del sito |
| PrestaShop | Modulo IndexNow o integrazione via API nel tema, con notifica al salvataggio di prodotti e categorie |
| Siti personalizzati | Chiamata all’endpoint IndexNow con l’URL modificato e la chiave, inserita nella procedura di pubblicazione |
| Tramite CDN | Alcuni servizi offrono l’attivazione con un interruttore, senza toccare il sito |
Dopo l’attivazione verifica in Bing Webmaster Tools il rapporto dedicato: mostra quante segnalazioni sono state inviate e quante accettate. Se le segnalazioni risultano rifiutate, di solito la chiave non è raggiungibile nella radice del sito.
Cosa non aspettarti
IndexNow segnala l’esistenza di una pagina, non ne garantisce l’indicizzazione né il posizionamento. Se una pagina è debole o duplicata resta debole. Serve a togliere un ritardo, non a sostituire il lavoro sui contenuti (Tappa 4 – Contenuti citabili).
Domande frequenti
Ha senso se il mio sito riceve poche visite da Bing?
Sì, perché l’obiettivo non è il traffico da Bing, ma la presenza nell’indice che alimenta le risposte AI. Il costo dell’operazione è quasi nullo.
IndexNow può danneggiare il sito?
No, se segnali solo pagine reali e aggiornate. Evita di inviare segnalazioni per ogni minima modifica automatica, che non aggiungono informazione.
Devo inviare anche le pagine eliminate?
Sì: segnalare un URL rimosso aiuta a toglierlo prima dagli indici ed evita che venga citato come fonte non più valida.
Configuro io Search Console, Bing Webmaster Tools e IndexNow all’interno dei pacchetti SEO + GEO.