Tappa 3 · Identità
In questa pagina
- Cosa ottieni
- un’unica identità riconoscibile anche nei mercati di lingua tedesca e inglese
- Per chi
- aziende che esportano o lavorano con clienti stranieri
- Tempo
- 1–2 giornate
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
In breve
Un sito in più lingue rischia di essere letto come più aziende diverse: nome scritto in modi differenti, descrizioni che non coincidono, dati strutturati duplicati, nessun collegamento dichiarato tra le versioni. La soluzione è trattare l’azienda come un’unica entità: un solo nome, un solo identificatore nei dati strutturati, descrizioni tradotte ma equivalenti, collegamenti hreflang reciproci e, dove possibile, fonti esterne nella lingua del mercato.
Le regole di base
- Il nome non si traduce. La ragione sociale resta identica in tutte le lingue; si traduce la descrizione dell’attività, non il nome.
- Un solo @id per l’azienda nei dati strutturati, riutilizzato nelle versioni linguistiche: dichiara che si tratta dello stesso soggetto.
- inLanguage per pagina, non per entità: la pagina è in tedesco, l’azienda no.
- Descrizioni equivalenti: tradotte dalla stessa fonte, cioè dalla scheda dei fatti aziendali, non riscritte da zero.
- Dati identici: indirizzo, telefono, anno di fondazione e numeri uguali ovunque, anche nella formattazione.
hreflang fatto bene
I collegamenti hreflang dicono ai motori che quelle pagine sono la stessa pagina in lingue diverse. Devono essere reciproci: se la versione italiana indica quella tedesca, la tedesca deve indicare l’italiana.
<link rel="alternate" hreflang="it-IT" href="https://www.esempio.it/prodotti/" />
<link rel="alternate" hreflang="de-DE" href="https://www.esempio.it/de/produkte/" />
<link rel="alternate" hreflang="de-AT" href="https://www.esempio.it/de/produkte/" />
<link rel="alternate" hreflang="en" href="https://www.esempio.it/en/products/" />
<link rel="alternate" hreflang="x-default" href="https://www.esempio.it/" />Ogni versione deve avere il proprio canonical che punta a se stessa, non alla versione italiana: è un errore frequente che annulla il lavoro.
I dati strutturati nelle versioni linguistiche
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "Organization",
"@id": "https://www.esempio.it/#organization",
"name": "Nome Commerciale S.r.l.",
"description": "Maßgefertigte Treppen aus Stahl für Wohn- und Gewerbebauten.",
"url": "https://www.esempio.it/",
"areaServed": [
{ "@type": "Country", "name": "Italia" },
{ "@type": "Country", "name": "Österreich" },
{ "@type": "Country", "name": "Deutschland" }
],
"contactPoint": {
"@type": "ContactPoint",
"contactType": "sales",
"availableLanguage": ["it", "de", "en"]
}
}Cambia la lingua della descrizione, non l’identificatore: è così che le versioni restano la stessa azienda.
Le domande cambiano con la lingua
Un cliente austriaco non chiede la traduzione letterale di quello che chiede un cliente italiano: usa termini tecnici propri, norme diverse e unità di misura abituali nel suo mercato. Per questo il set di prompt va costruito anche nella lingua di destinazione, a partire dalle domande reali dei clienti stranieri (Dalle keyword alle domande). Tradurre le domande italiane produce misure poco realistiche.
Le fonti esterne in lingua
- Directory e associazioni del paese di destinazione, non solo italiane.
- Stampa di settore in lingua tedesca o inglese, anche con contributi tecnici brevi.
- Schede fiere internazionali, spesso pubblicate nella lingua dell’evento.
- Profili professionali in lingua, con la stessa descrizione della scheda aziendale tradotta.
Domande frequenti
Meglio dominio separato, sottodominio o cartella?
Per una PMI la cartella (/de/) è quasi sempre la scelta più semplice ed efficace: concentra il valore su un unico dominio e semplifica la gestione dell’identità.
Posso usare la traduzione automatica?
Come punto di partenza sì, ma le pagine commerciali e tecniche vanno riviste da chi conosce la lingua e il settore. Una traduzione approssimativa danneggia la credibilità proprio nel mercato che vuoi conquistare.
Devo tradurre tutto il sito?
No. Meglio poche pagine curate: azienda, prodotti o servizi principali, contatti, qualche contenuto tecnico. Un sito tradotto a metà e male è peggio di un sito con cinque pagine fatte bene.
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