In breve
Su YouTube i formati pubblicitari video sono sei: in-stream ignorabili (si saltano dopo 5 secondi), in-stream non ignorabili, bumper fino a 6 secondi, in-feed tra ricerche e video correlati, annunci Shorts verticali e Masthead in home. Si attivano con campagne Video, Demand Gen o Performance Max e si scelgono in base all'obiettivo: notorietà, visualizzazioni o contatti.
Quando ho scritto la prima versione di questo articolo, nel 2021, i formati video su YouTube si chiamavano TrueView, Discovery e outstream, e per le conversioni c'erano le campagne video action. Oggi molti di quei nomi non esistono più. In questo articolo trovi i formati pubblicitari video disponibili nel 2026 su Google Ads, come si pagano, in quali campagne si usano e quando hanno senso per una PMI. I dati vengono dal Centro assistenza di Google Ads.
Quali sono i formati pubblicitari video su YouTube nel 2026
I formati di annunci video su YouTube, secondo il Centro assistenza Google Ads, sono sei: in-stream ignorabili, in-stream non ignorabili, in-feed, bumper, annunci Shorts e Masthead. Si differenziano per durata, posizione, possibilità di saltarli e modalità di pagamento.
| Formato | Durata | Dove compare | Come si paga |
|---|---|---|---|
| In-stream ignorabile | Nessun massimo, consigliato sotto i 3 minuti; si salta dopo 5 secondi | Prima, durante o dopo i video di YouTube e dei partner video di Google | CPV (visualizzazione di 30 secondi o del video intero se più corto, o interazione) oppure impression/conversioni a seconda dell'offerta |
| In-stream non ignorabile | Fino a 60 secondi | Prima, durante o dopo i video | CPM target (impression) |
| In-feed | Nessun massimo | Risultati di ricerca di YouTube, video correlati, home | Quando l'utente clicca per guardare |
| Bumper | Fino a 6 secondi, non ignorabile | Prima, durante o dopo i video | CPM target |
| Shorts | Consigliato sotto i 60 secondi, verticale | Feed di YouTube Shorts | Impression, visualizzazione o interazione, secondo l'offerta |
| Masthead | Nessun massimo, consigliato oltre 10 secondi | Parte alta della home di YouTube | Su prenotazione, CPM o costo orario |
Rispetto alla versione del 2021: gli annunci "Video Discovery" oggi si chiamano in-feed, gli annunci Shorts sono un formato a sé, e gli outstream non compaiono più tra i formati elencati nella guida di Google Ads.
Annunci in-stream ignorabili
Gli in-stream ignorabili sono gli annunci che partono prima, durante o dopo un video e che lo spettatore può saltare dopo 5 secondi. Sono il formato più versatile perché si usano sia per la notorietà sia per traffico, contatti e vendite.
Con l'offerta a costo per visualizzazione (CPV) paghi quando la persona guarda 30 secondi dell'annuncio (o tutto, se dura meno) oppure interagisce, per esempio cliccando. Se lo salta prima, non paghi. Con offerte orientate alle conversioni o alla copertura, invece, si paga in base alle impression.
La regola che do sempre: i primi 5 secondi devono contenere marchio e messaggio. Chi salta deve comunque aver capito chi sei. Un video che "si apre piano" con una panoramica e il logo alla fine, su YouTube, viene saltato prima che succeda qualcosa.
Annunci in-stream non ignorabili
Gli in-stream non ignorabili sono annunci che lo spettatore deve guardare per intero prima del video. Si usano quando vuoi che tutto il messaggio arrivi, senza la possibilità di saltarlo.
Il Centro assistenza Google Ads oggi indica una durata fino a 60 secondi; la versione italiana della stessa guida riporta ancora durate più brevi. Si paga a CPM target, cioè per mille impression. Il mio consiglio per una PMI è restare sui 15 secondi: un annuncio obbligatorio lungo infastidisce e rischia di associare il marchio a un'attesa.
Obiettivi tipici: notorietà del marchio e copertura, cioè raggiungere più persone possibile nel pubblico scelto.
Annunci in-feed (ex Video Discovery)
Gli annunci in-feed sono composti da un'anteprima del video con testo e compaiono dove le persone cercano e scoprono contenuti: tra i risultati di ricerca di YouTube, accanto ai video correlati e nella home. L'utente sceglie di guardarli cliccando sull'anteprima.
Paghi quando qualcuno clicca per guardare il video (o, in alcune campagne, quando lo guarda in riproduzione automatica per almeno 10 secondi). Sono adatti a far conoscere video lunghi e utili: un tutorial, una dimostrazione di prodotto, un'intervista. Chi clicca lo fa per scelta, quindi l'attenzione è alta.
Un esempio per un'azienda del Trentino: un produttore di stufe che pubblica un video su "come scegliere una stufa a pellet" può mostrarlo in-feed a chi cerca su YouTube proprio quell'argomento. È pubblicità, ma assomiglia molto a un contenuto.
Annunci bumper
I bumper sono annunci non ignorabili di massimo 6 secondi, pensati per un messaggio breve e facile da ricordare. Si pagano a CPM target e servono a ripetere il marchio a un pubblico ampio a costi contenuti.
Sei secondi bastano per un nome, un'immagine forte e una frase. Funzionano bene in sequenza con un video più lungo: prima un in-stream che racconta, poi alcuni bumper che ricordano. Da soli raramente portano contatti, ma aumentano il ricordo del marchio.
Annunci YouTube Shorts
Gli annunci Shorts compaiono tra un video e l'altro nel feed verticale di YouTube Shorts, su smartphone, computer e TV. Sono video verticali, possibilmente sotto i 60 secondi, e si pagano a impression, visualizzazione o interazione a seconda del tipo di offerta.
Per molte PMI sono il formato più accessibile da produrre: un video verticale girato bene con lo smartphone, con sottotitoli e una persona che parla, spesso funziona meglio di uno spot patinato. Lo stesso materiale si può riusare su Instagram e TikTok.
Annunci Masthead
Il Masthead occupa la parte più visibile della home di YouTube, su computer, smartphone e TV, ed è disponibile solo su prenotazione tramite Google. È pensato per lanci di grande portata, come un nuovo prodotto nazionale o i saldi, e si paga a CPM o a costo orario.
Per una PMI locale raramente ha senso: la copertura è enorme e il budget richiesto è proporzionato. Lo cito per completezza e perché è spesso la prima cosa che viene in mente quando si parla di pubblicità su YouTube.
Campagne video, Demand Gen e Performance Max
I formati si usano dentro tre tipi di campagna Google Ads: le campagne Video, le campagne Demand Gen e Performance Max. La scelta della campagna dipende dall'obiettivo, e determina quali formati verranno usati.
- Campagne Video: per copertura e visualizzazioni. Usano in-stream ignorabili e non ignorabili, bumper, in-feed e Shorts, secondo il sottotipo scelto.
- Demand Gen: hanno sostituito le vecchie campagne video action. Google ha bloccato la creazione di nuove video action da aprile 2025 e ha completato l'aggiornamento automatico ad aprile 2026. Le Demand Gen pubblicano su YouTube (in-stream, in-feed, Shorts), Discover, Gmail e rete Display, con video e immagini insieme, e sono pensate per conversioni e contatti.
- Performance Max: usa YouTube come uno dei canali, insieme a ricerca, Display, Discover, Gmail e Maps. Se hai già una Performance Max, è utile caricare video tuoi: in caso contrario Google può generarne di automatici a partire dalle risorse del gruppo di asset, con risultati spesso poco curati.
Se vuoi capire dove YouTube si colloca rispetto a Google Search, Meta e LinkedIn, ho scritto un confronto in Google Ads o social: dove fare pubblicità online.
Quale formato scegliere per la tua azienda
Il formato giusto si sceglie dall'obiettivo: notorietà, considerazione o contatti. Questa è la sintesi che uso con i clienti:
| Obiettivo | Formati | Campagna |
|---|---|---|
| Farsi conoscere in zona | Bumper, in-stream non ignorabili, Shorts | Video (copertura) |
| Far guardare un video utile | In-feed, in-stream ignorabili | Video (visualizzazioni) |
| Contatti e vendite | In-stream ignorabili, in-feed, Shorts | Demand Gen o Performance Max |
| Lancio nazionale di grande portata | Masthead | Su prenotazione |
I video pubblicati sul tuo canale lavorano anche fuori dalla pubblicità: YouTube è una fonte che le AI usano e citano. Come sfruttarlo per la visibilità nelle risposte di ChatGPT, Gemini e Google lo spiego nella guida sui video per la GEO. Se invece vuoi impostare una campagna video che porti risultati misurabili, nella pagina della consulenza Google Ads in Trentino trovi come lavoro.
Fonti
- Guida di Google Ads – Informazioni sui formati degli annunci video
- Google Ads Help – About video ad formats
- Google Ads Help – Video Action Campaigns are being upgraded to Demand Gen
- Guida di Google Ads – Informazioni sulle campagne Performance Max
- Google Ads Help – About video assets for Performance Max campaigns